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Storia vera nei minimi particolari
Ciao a tutti, voglio raccontarvi la mia storia perché penso sia molto interessante visto come è accaduta e cosa ha provocato in me.
Premetto che non sono uno scrittore e che non mi sono mai cimentato in racconti di questo di genere e a persone che nemmeno conosco.
Voglio che conosciate ciò che mi è successo perché mi aiuta a rivivere quello che è accaduto.
Io e mia moglie partiamo per un viaggio in una nazione Araba, conosciamo la nostra guida ed il nostro autista, due persone molto gentili ed affabili (almeno inizialmente).
Ci spostiamo tra le varie mete con un furgoncino tra l’altro molto scomodo, ma la bellezza dei luoghi ci fa passare tutto.
I primi giorni scorrono tranquilli. Ci accordiamo con la guida e con l’autista di dare la mancia (cosa non obbligatoria ma a cui tengono in particolar modo) solo gli ultimi giorni, così da non dover ogni momento cercare dei soldi da dare.
Loro si dicono d’accordo e la vacanza continua.
Premetto che mia moglie è una persona normalissima e che abbiamo sempre avuto rapporti sessuali normali e abbastanza casti (mia moglie non ha mai voluto avere rapporti anali e non sopporta di fare sesso orale, entrambe le cose l’hanno sempre schifata, ed io non ho mai insistito perché i suoi rifiuti hanno sempre lasciato poco adito ad interpretazioni).
Le poche volte che si lascia convincere a farlo a pecorina io vado in delirio e, siccome l’ho fatto sempre sin dalla prima volta, non mi dice niente se gli vengo sulle natiche e sulla schiena (probabilmente lo accetta come fosse una cosa normale).
Adesso voglio descrivervi mia moglie e i due personaggi che da qui a breve cambieranno la mia vita.
Mia moglie ha 35 anni è mora porta i capelli a caschetto è alta circa 1 metro e 70 e pesa circa 50 chili, non è formosa ma ha uno splendido culetto a mandolino e due tettine piccole ma con grandi capezzoli molti ritti.
La guida è un uomo sulla quarantacinquina biondiccio con i baffi, fisico normale e altezza media, l’autista ha circa 60 anni è scuro di carnagione ha i baffi neri è piccolo e tozzo, ha anche un po di pancia.
Arrivati all’ultimo giorno della vacanza, al rientro in albergo, l’autista chiede una foto insieme a me e mia moglie, vista la gentilezza con cui ci aveva accompagnato per tutta la durata del viaggio abbiamo acconsentito subito.
Lo abbiamo messo in mezzo ed abbiamo chiesto ad un facchino di farci la foto.
Una volta fatta la foto ci siamo salutati, mia moglie ha dato la mancia all’autista comprensiva anche della parte della guida e siamo entrati in albergo.
In ascensore mia moglie mi guarda e mi dice: “se che ha fatto l’autista?” Io gli rispondo “che ha fatto?” E lei “mentre facevamo la foto mi ha preso una chiappa in mano” e io “ma sei sicura, non è che magari per abbracciarti ha sbagliato?” E lei “no, se ti dico che l’ha presa vuol dire che l’ha presa e palpava pure”.
Mia moglie continua dicendomi “non te l’ho detto subito perché avevo paura che tu reagissi male conoscendoti”, in effetti sono sempre stato un po geloso.
Arriviamo in camera, ed io ho delle sensazioni strane, da una parte sono arrabbiato per quello che è successo ma dall’altra provo una sensazione di eccitamento.
Dopo qualche minuto squilla il telefono della camera, risponde mia moglie, è la guida che chiama per lamentarsi della mancia che abbiamo lasciato ad entrambi.
Dopo ciò che era successo lo invito a salire con l’autista per fare dei chiarimenti, sale solo la guida che mi dice che si aspettavano molto di più e indica le cifre che di solito gli vengono date, circa 10 volte tanto, in effetti mia moglie sotto questo aspetto è tirchia, sarà questa la causa che scatenerà ciò che sto per raccontarvi.
Mia moglie dice alla guida ciò che è successo con l’autista, la guida cade dalle nuvole e dice che è tanti anni che lavora con lui e che non è mai accaduta una cosa del genere, a quel punto mia moglie (io ero impietrito dalla sensazione che vi spiegavo prima e che non riuscivo a comprendere, perché non inveivo contro questa persona ma restavo in silenzio?) chiede di far salire l’autista.
Appena entrato nella stanza l’autista nega di aver toccato il culetto di mia moglie, provocando le ire della stessa, lui comincia a dire che gli abbiamo dato una mancia che in realtà è un offesa e allora mia moglie gli dice che visto che l’aveva toccata anche quello aveva un prezzo.
È da questo momento che è successo tutto, la guida parla in arabo all’autista che gli risponde, ci guarda e dice che l’autista, con una faccia di autentico bronzo, vuole più soldi.
Mia moglie gli dice neanche per sogno ed allora l’autista dice una cosa in arabo alla guida che prende mia mogli in disparte.
Io avevo già capito tutto ed avevo un erezione enorme, ero sul punto di venire ve lo giuro e non riuscivo a controllarmi, stavo fermo immobile a vedere gli sviluppi e a non far niente perché le cose potessero andare in altro modo.
Ho visto mia moglie diventare rossa in faccia e l’autista che si stava eccitando come un maiale e che tra l’altro non nascondeva in nessun modo, mia moglie mi ha guardato e mi ha detto “io altri soldi non glieli do, mi ha chiesto di fargli una sega, a te rompe?Cosa faccio?” Queste sono le parole testuali che ancora mi rimbombano in testa, ma la cosa che più mi sconvolge e che io la guardo e gli dico “fai quello che pensi sia meglio”.
A questo punto la guida ha detto all’autista che aveva accettato e lui si è subito sganciato i pantaloni in maniera molto frettolosa, probabilmente era sempre eccitato dal momento della foto, ed ha tirato fuori un membro turgido con un enorme cappella , ha preso mia moglie e l’ha fatta mettere a sedere sulla poltrona della camera, l’autista si è messo accanto a me che ero vicino al bagno.
Mia moglie stava immobile, alchè l’autista gli ha avvicinato il membro alla faccia , a quel punto lei lo ha preso in mano e ha cominciato a menarglielo, in maniera impacciata (a me in 10 anni che stiamo insieme al massimo ne avrà fatte tre in tutto), con la mano non ce la faceva a prenderlo tutto e addirittura quando arrivava alla cappella la mano gli si apriva ancora di più.
Non credo mia moglie abbia mai visto un membro così grande, perché il mio è normale e sono stato il primo a sverginarla.
Mentre gli faceva la sega mia moglie mi guarda e mi dice “se ti da fastidio non guardare, vai in bagno” e si rigira subito come se io davvero fossi andato in bagno, mentre invece ero sempre li insieme alla guida che guardava con la bava alla bocca.
Lei continuava a menarlo e lui spingeva il membro verso la bocca, ma mia moglie indietreggiava con la testa, ad un certo punto dice qualcosa in arabo alla guida che dice a mia moglie”ha detto che se gli fai un pompino ti rende i soldi che gli hai dato e alla mia mancia ci pensa lui.
Allora mia moglie, dopo un po di titubanza, ha cominciato a leccargli il fusto, come una volta o due ha fatto con me dopo varie preghiere da quando stiamo insieme, e tra l’altro per non più di due secondi di numero, ma lui ogni volta muoveva il membro in modo che leccasse la cappella.
Dopo qualche secondo è riuscito nel suo intento, mia moglie gli leccava la cappella da sola e dopo poco ha cominciato a cercare di prenderla tutta in bocca, ma non ci riusciva un po per la grandezza ed un po per il fatto che non l’ha mai fatto.
Io scoppiavo nei pantaloni, mi piaceva da morire che mia moglie fosse forzata a fare un pompino ad uno che poteva essere suo padre, e mi sono maggiormente eccitato quando mi sono accorto che gli stava succhiando la cappella (non riusciva a prenderlo in bocca per la grandezza) e che ci stava mettendo passione, mi piaceva l’idea che poteva farsi sborrare in bocca da un momento all’altro e che non opponeva resistenza, quando a me non sarebbe passato per la mente di chiedergli una cosa del genere in quanto credevo che la risposta fosse il divorzio.
Ad un certo punto l’autista gli ha sollevato la gonna, sembrava preso dalla pazzia (penso che se anche avessi voluto non sarei riuscito a fermarlo) ed ha cominciato a strusciare la cappella sulle mutandine, mia moglie ha cominciato a dire a bassa voce”no dai, li no, struscialo solo fuori” come se lui avesse potuto capire l’italiano (in realtà non capiva una parola ma sentiva i suoni e penso che avesse capito perché infatti lo strusciava senza forzare).
Mentre lui andava su e giù con la cappella sulla passerina di mia moglie, lei ad un certo punto a messo un dito nelle mutandine e le ha scostate, così da sentire la cappella direttamente sulla passerina, ricordo che era bagnatissima, e forse per questo motivo, oppure perché lui ha spinto troppo, gli ha infilato la cappella dentro, lei ha fatto un gridolino e continuava a dire sottovoce “no, non lo infilare è grosso, dai struscialo fuori, è troppo grosso mi sfondi” ma mentre lo diceva si muoveva per farlo entrare bene tutto, tanto che dopo pochi attimi stavano scopando in tutto e per tutto.
Non gli dava dei colpi forti ma profondi ed ogni volta che gli affondava il membro mia moglie lo guardava digrignando i denti, ed ora diceva “mi sfondi, toglilo mi sfondi” ma la faccia ed il movimento del suo bacino dicevano tutt’altro.
Ad un certo punto gli ha sfilato il membro e l’ha girata a pecorina sulla poltrona, lei ha fatto un po di resistenza ma senza convinzione, lui gli ha spostato le mutandine di lato ed ha ricominciato a pomparla, a questo punto lei quando lui gli ha infilato la grossa cappella ha fatto un grido (a pecorina gli ho sempre fatto male anche io pur non avendolo grosso) che poco dopo si è trasformato in un rantolo di goduria.
Io guardavo come se fossi stato ad un cinema, non mi interessava (stupidamente) che lui non avesse il preservativo, che mia moglie gli avesse fatto un pompino e che fossi in un paese Arabo in camera con due persone semisconosciute e che una di queste si stesse facendo mia moglie.
Dopo qualche minuto che la sbatteva ha estratto il membro ed ho visto che si stava sputando sui diti, mia moglie non l’ha visto e quando si è inumidito la cappella e gliel’ha appoggiata al buchino del culo per lei deve essere stato uno choc (io non sono mai riuscito nemmeno a sfiorarglielo mentre facevamo l’amore anche mentre stava venendo, mi toglieva subito la mano), si è voltata un po con il busto ed ha messo una mano sulla coscia di lui come per toglierselo di dosso, che nel frattempo a fatto entrare la grossa cappella a fatica, lei ha imprecato ed ha detto” bastardo, figlio di puttana mi sfondi” e lui senza ascoltarla ha infilato tutto il membro, lei ha aperto la bocca ma senza urlare ed aveva sul viso una smorfia di dolore, lui ha cominciato a pompare e piano piano lei si è rimessa pecorina ed ha cominciato ad andare incontro al suo membro con il culetto e ad ansimare.
Ad un certo punto si è ricordata che c’ero anche io, mi ha guardato e mentre l’autista la inculava mi ha detto con le parole che si strozzavano ogni volta che lui affondava il membro nel culetto” Te lo faccio fare anche a te quando poi andiamo a casa” quasi a volersi discolpare.
Ad un certo punto la guida si è slacciata la cerniera, è andato vicino a mia moglie perché non ce la faceva più e glielo a messo in mano, lei ha cominciato a fargli una sega e l’autista ha cominciato a dare colpi più forti e ad infilarlo fino alle palle, a un certo punto gli ha cominciato a sborrare dentro pronunciando qualcosa, (credo anche insultandola perché ha detto qualcosa in arabo mentre la guardava in faccia) non so da quanto non sborrava ma quando l’ha sfilato mia moglie ha buttato fuori un sacco di sperma, lei continuava ad andare avanti indietro piano perché si era accorta che lui veniva e presumo lo volesse far godere bene (questa è una cosa che mi è rimasta impressa perché poteva farlo sborrare e poi fermarsi subito invece non lo ha fatto). Pochi secondi ed anche la guida (molto più velocemente dell’autista) ha sborrato addosso a mia moglie, sulla pancia sulle gambe ed anche un po in terra sulla moquette della camera ed anche in questo caso mia moglie ha continuato a masturbarlo fino a che non si è calmato (ad oggi mi dispiace non gli abbiano sborrato in faccia o in bocca, mi sarebbe piaciuto vederlo).
Finito tutto questo l’autista si è tolto velocemente i soldi di tasca e li ha messi sulla valigia che avevamo vicino alla porta, e frettolosamente sono usciti dalla stanza mentre si stavano ricomponendo.
Io sono rimasto li a guardare mia moglie sulla poltrona con lo sperma addosso e tutta rossa dal momento appena passato, mi sono girato e non so perché ma sono andato a farmi una doccia e a spararmi una poderosa sega.
Il giorno seguente mi si arrizzava continuamente a vederla camminare in modo strano perché gli faceva ancora male il culetto dalla sera prima era evidente eppure non si è mai lamentata, e mi si arrizza ogni volta che penso che mia moglie è stata scopata, inculata ed ha fatto una sega facendosi sborrare addosso da un autista e da una guida Arabe, quando da me non si fa nemmeno venire in mano perché le fa schifo.
Ad oggi mia moglie non mi fa i pompini non mi da il suo splendido culetto e non è più successo niente di simile almeno per quanto ne so, ma io al solo pensiero devo correre in bagno a masturbarmi.
La vita è proprio strana.

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